Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)

6 luglio 2026

Il fondamento della vigilanza privata in Italia

La vigilanza privata rappresenta un settore essenziale per la tutela di persone, beni e patrimoni pubblici e privati. Nonostante l'evoluzione delle tecnologie e delle modalità operative, il principale riferimento normativo continua a essere il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), approvato con il Regio Decreto n. 773 del 18 giugno 1931. Si tratta di una normativa storica che, pur essendo nata in un contesto completamente diverso da quello attuale, costituisce ancora oggi la base giuridica per l'organizzazione e il controllo delle attività di vigilanza privata in Italia.

Nel corso degli anni il TULPS è stato integrato e aggiornato da numerosi provvedimenti legislativi, permettendo al settore di adattarsi ai cambiamenti tecnologici, organizzativi e sociali senza perdere il proprio ruolo di riferimento.

Che cos'è il TULPS

Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza raccoglie le disposizioni che disciplinano numerosi aspetti legati all'ordine e alla sicurezza pubblica. Tra questi trovano spazio anche le norme dedicate agli istituti di vigilanza privata e alle guardie particolari giurate.

L'obiettivo principale della normativa è quello di garantire che le attività di sicurezza privata vengano svolte esclusivamente da soggetti autorizzati, qualificati e sottoposti al controllo delle autorità competenti. In questo modo viene tutelato sia l'interesse pubblico sia quello dei cittadini e delle imprese che affidano la propria sicurezza a operatori privati.

Il ruolo del Prefetto nella vigilanza privata

Uno degli aspetti più importanti previsti dal TULPS riguarda il ruolo del Prefetto.

Nessun istituto di vigilanza può operare senza aver ottenuto la specifica autorizzazione prefettizia prevista dall'articolo 134 del Testo Unico. La Prefettura verifica il possesso dei requisiti morali, organizzativi, economici e tecnici dell'impresa, assicurandosi che siano rispettati tutti gli standard richiesti dalla normativa.

Anche l'attività delle guardie particolari giurate è soggetta a un rigoroso sistema autorizzativo che comprende il rilascio del decreto di nomina e il giuramento davanti all'autorità competente.

Un testo storico continuamente aggiornato

Pur essendo stato emanato nel 1931, il TULPS non è rimasto immutato.

L'evoluzione del settore della sicurezza privata ha reso necessario introdurre numerose modifiche che hanno interessato sia l'organizzazione delle imprese sia la professionalizzazione del personale.

Tra gli interventi più significativi rientrano:

  • l'adeguamento alle direttive europee;
  • la riforma introdotta dal Decreto Ministeriale 269/2010;
  • l'introduzione di requisiti tecnici più elevati;
  • nuovi standard formativi per il personale;
  • maggiore controllo sulla qualità dei servizi offerti.

Questi aggiornamenti hanno consentito di mantenere il TULPS come punto di riferimento normativo anche in un contesto caratterizzato da videosorveglianza, centrali operative digitali e sistemi di sicurezza integrata.

Perché il TULPS è ancora attuale

Oggi gli istituti di vigilanza non si limitano alla semplice presenza fisica di una guardia giurata. Le attività comprendono servizi ispettivi, telesorveglianza, gestione di allarmi, controllo accessi, sicurezza di infrastrutture critiche e molto altro.

Nonostante questa evoluzione, il TULPS continua a definire i principi fondamentali che regolano il settore, stabilendo chi può operare, con quali autorizzazioni e sotto quali controlli.

La normativa garantisce inoltre un equilibrio tra l'attività privata e le competenze esclusive delle Forze dell'Ordine, evitando sovrapposizioni di ruoli e assicurando la corretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Una normativa destinata a evolversi

La crescente diffusione delle nuove tecnologie, dell'intelligenza artificiale e della cybersecurity rende inevitabile un costante aggiornamento della disciplina sulla sicurezza privata.

Pur mantenendo il TULPS come pilastro dell'intero sistema, il legislatore continua a intervenire con decreti, regolamenti e linee guida che permettono agli operatori del settore di rispondere alle nuove esigenze del mercato nel rispetto della legalità.

Conoscere il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza significa comprendere le basi giuridiche della vigilanza privata italiana e acquisire maggiore consapevolezza sul funzionamento di un comparto sempre più strategico per la protezione di persone, aziende e infrastrutture.

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La guardia particolare giurata (GPG) rappresenta una delle figure più conosciute nel settore della vigilanza privata. Il suo compito principale consiste nella tutela di beni mobili e immobili, nella prevenzione di comportamenti illeciti e nello svolgimento di servizi di sicurezza autorizzati dalla normativa vigente. Nonostante il ruolo fondamentale svolto quotidianamente, esiste ancora molta confusione sui poteri effettivamente attribuiti a una guardia giurata e sulle differenze rispetto alle Forze dell'Ordine. Chi è la guardia particolare giurata La guardia particolare giurata è un operatore dipendente di un istituto di vigilanza autorizzato. Per svolgere questa attività è necessario ottenere la nomina prefettizia prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e prestare giuramento davanti all'autorità competente. Solo dopo aver completato questo percorso è possibile esercitare le funzioni previste dalla legge. Quali attività può svolgere Le guardie giurate operano nell'ambito dei servizi autorizzati all'istituto di appartenenza. Tra le principali attività rientrano: vigilanza di immobili pubblici e privati; pattugliamento e ispezioni; controllo degli accessi; trasporto valori; gestione di allarmi; interventi su segnalazione delle centrali operative; servizi di sicurezza presso aziende ed enti. Ogni attività deve essere svolta nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate dalla Prefettura. I limiti dei poteri Un aspetto fondamentale riguarda i limiti delle competenze. Le guardie particolari giurate non sostituiscono le Forze dell'Ordine e non svolgono funzioni di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza. Possono intervenire esclusivamente nell'ambito delle proprie attribuzioni e nel rispetto delle norme vigenti, collaborando con le autorità quando necessario. Eventuali interventi al di fuori delle competenze previste potrebbero comportare responsabilità personali e disciplinari. La differenza rispetto alle Forze dell'Ordine Una delle domande più frequenti riguarda proprio il confronto tra guardie giurate e Forze dell'Ordine. Le Forze di Polizia operano nell'interesse generale dello Stato, svolgendo attività investigative, preventive e repressive su tutto il territorio nazionale. Le guardie giurate, invece, prestano un servizio di natura privata finalizzato alla tutela dei beni e degli interessi affidati dal cliente all'istituto di vigilanza. Si tratta quindi di due figure profondamente diverse, pur collaborando spesso per garantire livelli elevati di sicurezza. Una professione sempre più specializzata Negli ultimi anni il ruolo della guardia particolare giurata si è evoluto notevolmente. Oltre alle tradizionali attività di vigilanza, oggi gli operatori utilizzano sistemi tecnologici avanzati, gestiscono procedure informatizzate, intervengono attraverso centrali operative digitali e collaborano con impianti di videosorveglianza e telesorveglianza. Per questo motivo la formazione continua e l'aggiornamento professionale rappresentano elementi indispensabili per garantire servizi efficienti, conformi alla normativa e capaci di rispondere alle nuove esigenze della sicurezza moderna.
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